Conservanti nei salumi
I nitriti (E249, E250) e i nitrati (E251, E252) sono sostanze naturalmente presenti in natura, che vengono usate come additivi in carni in scatola, salumi, pesci marinati. I nitriti soggetti all’ambiente acido dello stomaco si legano ai composti azotati degli alimenti e si trasformano in nitrosammine, sostanze cancerogene.
Secondo l’AIRC (Ass. It. Ricerca sul Cancro) il consumo di insaccati con conservanti è una della cause accertate di cancro allo stomaco.
Un nuovo studio della Columbia University di New York mostra che il consumo di insaccati conservati con nitriti può ridurre le funzioni respiratorie del 3%, una sensibile compromissione che potrebbe avere preoccupanti effetti in soggetti che presentano già patologie anche leggere come le bronchiti.
I nitriti e i nitrati sono talmente diffusi che chiunque decida di adottare una alimentazione salutista si trova costretto ad eliminare la maggior parte dei salumi dalla propria alimentazione. Basta leggere le etichette dei prodotti per scoprire che salvo poche eccezioni (come il Prosciutto di Parma) tutti i salumi venduti nei negozi, e molti quelli artigianali (o presunti tali) contengono nitriti e nitrati.
Produrre salumi senza conservanti è possibile, i nostri antenati lo hanno fatto per secoli e tutt’ora molti piccoli produttori producono salumi come una volta, usando solamente conservanti naturali: sale, pepe, peperoncino, spezie.
Esiste anche la possibilità di utilizzare conservanti non tossici come l’associazione di nitrati e vitamina C, utilizzata da alcuni produttori di medie dimensioni.
Mangiare salumi che non siano dannosi per la salute si può, basta far girare questa informazione e rifiutare salumi con conservanti. Se la domanda di prodotti sani aumenterà, i produttori si adegueranno molto in fretta.
Quindi diffondi queste informazioni ad amici, parenti e conoscenti, migliora la qualità dei prodotti alimentari!